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Mimmo Cavallo

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MIMMO CAVALLO

(Lizzano, 1951) è un cantautore italiano. Emigrato a Torino con la sua famiglia numerosa, torna nella sua terra di origine per coltivare la passione per la musica. In seguito si trasferirà a Roma dove formerà un gruppo musicale. L'incontro che segna il suo corso artistico è quello con Antonio Coggio, grazie al quale pubblicherà i suoi primi due album con la CGD. Nel 1980 l'esordio con Siamo meridionali ottiene un certo riconoscimento da parte degli addetti ai lavori;La particolarità della musica e dei testi, una miscela esplosiva di rock ironico e graffiante unito a ballate dolcissime, ne fa subito uno dei personaggi più rappresentativi di quella che merita di essere definita la scuola “colta” dei cantautori italiani, ottenendo un importante riconoscimento al Premio Tenco. Geniale e sferzante il suo Siamo meridionali diventa un inno di battaglia destinato a “storicizzarsi”. Tra le canzoni del suo primo disco si segnala la presenza di Ninetta, dolce ballata in dialetto che vede anche Mia Martini come corista. L'anno successivo, parteciperà al Festivalbar del 1981 con Uh, mammà!, che rimane il suo brano più conosciuto, fatto anche oggetto di cover, dalla band Fratelli di Soledad nel 1996. Il disco è un insieme di canzoni nelle quali, il cantautore meridionale, esprime tutto il suo lato critico e graffiante, ma anche le sue indubbie qualità artistiche che spesso gli valgono l'accostamento a Rino Gaetano. La canzone fa anche da titolo al suo secondo album, i cui brani Mimmo riesce a far conoscere attraverso la trasmissione televisiva Mister Fantasy; Parteciperà inoltre a numerose trasmissioni televisive che accrescono la sua popolarità nel giro di pochi mesi. Tuttavia emergono incomprensioni con il mondo discografico e una certa idiosincrasia con il cosiddetto show business, tali da costringerlo a cambiare scuderia ed a pubblicare, stavolta con la Fonit Cetra, il suo terzo lavoro, che vede la luce nel 1982 e che s'intitola Stancami, stancami musica. In precedenza, l'ultima produzione con la CGD era stata la sigla del programma La storia d'Italia a fumetti curato da Enzo Biagi, intitolato Ma che storia è questa. Successivamente comporrà sigle televisive e colonne sonore di film, tra cui Domani mi sposo con Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo. Il terzo album conferma il suo stile ironico e pungente, la sua libertà espressiva, tesa a sonorità rock, senza dimenticare lo stile della canzone d'autore, anche se il suo marchio di fabbrica risiede soprattutto in una certa ruvidità linguistica con la quale denuncia alcune contraddizioni della nostra società, dando voci a realtà scomode fino ad allora mai illustrate in un disco e raramente in libri e programmi, dimostrandosi libero da ogni convenzione e da ogni "padrone", fino a diventare una figura atipica del cantautorato italiano, che risente dell'eredità artistica di Edoardo Bennato, Rino Gaetano e in parte del teatro canzone di Giorgio Gaber. La supervisione artistica della "scuderia Coggio" è un marchio di garanzia dei suoi primi dischi, dove si segnalano interventi appunto di Mia Martini, e dove, tra i cori, fa capolino un'ancora sconosciuta Fiorella Mannoia, per la quale Mimmo scrive la musica di Caffè nero bollente che le vale il debutto al Festival di Sanremo nel 1981. Altri autori si affideranno a lui per avere nuove canzoni: oltre alla già citata Mia Martini che canta Guarirò guarirò, è Gianni Morandi che canterà ben tre suoi brani in due differenti album: Mi manchi in Immagine italiana del 1984, Donna bimba mia e Tornare a casa in Le italiane sono belle del 1987. Inoltre successivamente scriverà canzoni per Alberto Cheli (Schola Cantorum), Ornella Vanoni, Syria, Loredana Bertè, Zucchero Fornaciari ed altri artisti. Nel 1988 uscirà il suo quarto album Non voglio essere uno spirito, seguito due anni dopo dall'autobiografico L'incantautore,dal quale emerge il singolo Le donne che amano troppo posizionatasi al primo posto nella classifica delle canzoni piu' trasmesse da Radio Italia, che vale al cantautore lizzanese la partecipazione ad Un disco per l'estate. Entrambi gli album usciranno con l'etichetta DDD, la stessa che ha visto l'esordio di Eros Ramazzotti. Dal 1990 al 1994 il cantautore si concentra soprattutto sulla realizzazione di brani per altri artisti. Nel 1992 vince il grammy europeo "premio Rino Gaetano" come canzone d'autore. Nella sua attività di autore, Mimmo esprime soprattutto la sua vena romantica, che comunque non è del tutto assente nelle canzoni incise per sè: a proposito di sentimenti, sarà la sua Viva l'amore, a diventare suo malgrado l'ultimo successo in vita di Mia Martini, che la presenterà alla gara canora di Canale 5 Festival Italiano nell'autunno 1994, pochi mesi prima della sua prematura scomparsa; per lei il cantautore aveva scritto altri brani tra i quali Danza pagana , Dio c'è, Il mio oriente, Buio. Fu proprio insieme a Mimmo Cavallo appunto che Mia Martini fece le sue ultime apparizioni ed i suoi ultimi concerti. Il legame tra i due artisti, consolidato negli anni,era molto profondo, e la morte di Mimi',unita al disprezzo per il mondo della discografia italiana, indusse lo stesso Mimmo Cavallo, ad un ritiro dalle scene. Collaborerà ancora con Antonio Coggio e sporadicamente realizzerà qualche concerto dal vivo soprattutto al Sud Italia dove è molto apprezzato; la sua voce riapparse soltanto nell'album della sua concittadina Mariella Nava "Questa sono io" del 2002, nel ritornello di St'amuri (in dialetto salentino). La casa discografica Warner, nel 2005, ha pubblicato una raccolta con alcune sue canzoni dei primi tre album, raccolta che è stata giudicata unanimanente male assemblata, priva di alcuni suoi brani significativi, soddisfacendo quindi soltanto in parte le richieste degli ammiratori che speravano nella ristampa integrale su CD dei primi lavori, giacché anche i restanti due sono fuori catalogo da tempo. Nel 2010 scrive la canzone Vedo nero per Zucchero, che la include nel suo album Chocabeck. Nel 2011 scrive la canzone gloria gloria per Al Bano, che la include nel suo album Amanda è libera. Nello stesso anno firma le canzoni dello spettacolo Terroni - Centocinquant'anni di menzogne (tratto dal libro Terroni di Pino Aprile), spettacolo di teatro canzone in cui si esibisce con Roberto D'Alessandro. Lo spettacolo ha visto la prima a Roma, il 21 marzo 2011 al teatro Quirino realizzando il tutto esaurito. Il 19 aprile 2011 esce dopo 21 anni di silenzio il suo quinto album:"Quando saremo fratelli uniti", un concept album su temi risorgimentali. L'album realizzato con la collaborazione di Andrea Simiele, si avvale anche di alcuni testi dello scrittore Pino Aprile, e sancisce definitivamente il ritorno dell'artista.


1980 - Siamo meridionali (CGD)
Siamo meridionali / Ninetta / Tene 'e ccorna / Diavoli e diavolette / Al convento / Non frenare treno / Lupo, lupo, lupo / ... E aspetterò la stella


1981 - Uh, mammà (CGD)
Uh, mammà / Notte a Roma / Con chi stà? / UrlaLauroRaurla / Sono nato medio / D.j. / Anna Anna mia / Come on America / Così vuole Dio


1982 - Stancami stancami musica (Fonit Cetra)
Stancami stancami musica / Tutto quello che farai / Giù le mani / Buon Natale Angelina / Aria di risorgimento? / Canto di galera / La civiltà del cotone / Una canzone commerciale


1989 - Non voglio essere uno spirito (DDD)
Non voglio essere uno spirito / Voglio un amore grande / Felice carriera / Lo so che aspetti un figlio / Petrolio e benzina / Voglio un futuro possibile / I ragazzi di Beirut / Le donne del sud / La donna mia / Lavori in corso


1992 - L'incantautore (DDD)
Signor presidente / Il sud del pianeta (L'incantautore) / Le donne che amano troppo / Atz... !! / Estate italiana / Non t'arrabbià Maria / Di traffico si muore / Il fiato della notte


Le più belle canzoni di Mimmo Cavallo
Ninetta / Siamo meridionali / Tene 'e ccorna / Diavoli e diavolette / Non frenare... treno / Lupo, lupo, lupo / ... E aspetterò la stella / Uh, mammà / Notte a Roma / Come on America / Stancami stancami musica / Giù le mani / Una canzone commerciale


 

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