Leonardo Capobianco

Pensionato impegnato

Leonardo Capobianco (detto Narduccio) nato a Lizzano il 23 marzo 1947, è stato dipendente dell’Italsider di Taranto per oltre 30 anni. Da pensionato, nel 2001, si trasferisce a Parma per motivi di famiglia dove vive tuttora. All’attività di attore affianca quello di scrittore, esordendo con “Ncera nà vota”, in vernacolo lizzanese. Nel secondo libro “Lizzano guerra e pace con le stellette” racconta dei paesani morti nella grande guerra. Il terzo volume “Lizzano Popolo di emigranti ieri e oggi” parla dell’emigrazione meridionale a partire dal 1900 sino alla “figa di cervelli”. Con “Italsider Lavoro e paura” racconta il martoriato territorio jonico attraverso la sua esperienza diretta all’interno del siderurgico tarantino.
Leonardo Capobianco sin da piccolo scopre la sua passione per il teatro grazie alle prime recite scolastiche: l’asilo è stata la sua gavetta grazie all’impegno delle suore dell’istituto Santa Laura. Con gli anni inizia la recitazione in rappresentazioni locali come “La calata dei Magi” negli anni che vanno dal 1966 al 1972. Nel frattempo si diletta in commedie in vernacolo con enorme successo di pubblico e di critica. Dopo il suo trasferimento a Parma ciò che prima era un’evasione post-lavoro, diventa una vera e propria passione che coinvolge tutta la sua famiglia. Narduccio si iscrive all’Albo degli Artisti di Roma e incomincia a partecipare a numerose manifestazioni teatrali, alcune delle quali trasmesse sui circuiti nazionali televisivi.

NCERA NA' VOTA

di Leonardo Capobianco 
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LIZZANO Guerra e pace con le Stellette

di Leonardo Capobianco 
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ITALSIDER LAVORO e PAURA

di Leonardo Capobianco 
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LIZZANO PAESE SALENTINO

di Leonardo Capobianco 
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